Lavandino bagno: meglio da appoggio o integrato?
Rifai il bagno e ti trovi davanti al grande dubbio. Compri la classica ciotola che vedi ovunque su Instagram o un pratico lavandino integrato? Vediamo come scegliere senza pentirsi dopo due mesi.
Lavandino da appoggio (la famosa ciotola)
Oggi va tantissimo di moda. Lo vedi in tutte le riviste ed è innegabilmente bello da guardare.
I vantaggi
Ha un design moderno e trasforma subito il bagno in una stanza d’hotel di lusso. Puoi scegliere forme pazzesche: tondo, ovale, squadrato. Ti permette di giocare con i materiali, come la pietra o la ceramica colorata. Spesso guadagni spazio nei cassetti sotto, perché il sifone porta via meno centimetri.
I svantaggi
Pulire è più faticoso. Lo sporco e l’acqua si accumulano sul piano, proprio dietro la base della ciotola. Lo spazio lì è stretto e la spugna non passa bene. Devi stare attento all’altezza del rubinetto. Se sbagli le misure, l’acqua schizza fuori ogni volta che apri l’acqua.
Lavandino integrato nel mobile
Questo è il modello tradizionale. La vasca e il piano d’appoggio sono un pezzo unico, senza interruzioni.
I vantaggi
Parliamo di comodità assoluta. Passi una spugna con un colpo solo e il bagno è pulito. Non ci sono fessure o silicone dove si annida il calcare o la muffa nera. Hai anche un sacco di spazio libero ai lati per appoggiare il sapone, lo spazzolino e i tuoi profumi.
I svantaggi
Esteticamente è più semplice e meno personalizzabile. Risulta più classico. Se per caso si crepa la vasca perché ti cade un profumo pesante, devi cambiare tutto il blocco del piano, non solo il lavandino.
Come scegliere quello giusto per te
Pensa a chi usa quel bagno tutti i giorni. È il bagno degli ospiti o quello matrimoniale che vuoi super elegante? Vai di appoggio. Ti darà grandi soddisfazioni visive.
È il bagno principale della famiglia, usato da bambini che corrono la mattina prima di andare a scuola? Scegli l’integrato. Ti salverà la vita e risparmierai ore di pulizie quotidiane.
